domenica 30 settembre 2018

Una plètora di parole e significati...

Una donna assiste al funerale del suo defunto marito.
Un uomo si china verso di lei e domanda: «Le dispiace se dico una parola?».
«No, faccia pure», risponde la donna.
L’uomo si alza, si schiarisce la voce, dice «plètora» e torna a sedersi.
«Grazie», dice la donna, «questo significa molto».




lunedì 5 febbraio 2018

Letteratura italiana del Rinascimento (video didattici)

Prof. Anna Themou: «Letteratura italiana del Rinascimento» [sem. V, cod. 66ITA018]
Università di Atene - Facoltà di Filosofia
Dipartimento di Lingua e Letteratura Italiana

INTRODUZIONE STORICA
Lucio Villari - La città comunale - Storia d’Italia - Le Pillole della Dante (4’).
Lucio Villari - Umanesimo e Rinascimento - Storia d’Italia - Le Pillole della Dante (4’).
Lucio Villari - Machiavelli - Storia d’Italia - Le Pillole della Dante (5’).
Il Cinquecento: l’Europa in guerra - Treccani-Repetita (6’).
La guerra tra Carlo V e la Francia - Treccani-Repetita (5’).

UMANESIMO
L’Umanesimo - Treccani-Repetita (6’).
L’Umanesimo - Temi e pensieri - Treccani-Repetita (10’).
Giulio Ferroni - Il quattrocento - Otto secoli di Letteratura Italiana - Le Pillole della Dante (8’).

RINASCIMENTO
Il Rinascimento - Temi e pensieri - Treccani-Repetita (8’).
Il Rinascimento - Rizzoli Education (5’).
Giulio Ferroni - Il cinquecento - Otto secoli di Letteratura Italiana - Le Pillole della Dante (8’).
 
PETRARCHISMO CINQUECENTESCO
Luca Serianni - Petrarca e la decodificazione della lirica - L’Italiano. Dal latino a oggi -  Le Pillole della Dante (7’).
 
PIETRO BEMBO
Luca Serianni - Pietro Bembo - L’Italiano. Dal latino a oggi - Le Pillole della Dante (6’).
«Crin d’oro crespo e d’ambra tersa e pura», lettura e commento (5’).
 
POETESSE / SCRITTRICI DEL ‘500 (GASPARA STAMPA)
Giulio Ferroni - Cinquecento/Seicento - Scrittrici Italiane - Le Pillole della Dante (6’).
Giulio Ferroni - Poetesse del cinquecento - Scrittrici Italiane - Le Pillole della Dante (6’).
 
NICCOLÒ MACHIAVELLI
La via di Niccolò Machiavelli - Treccani-Repetita (5’).
Diego Fusaro: Machiavelli. Fortuna, virtù e liberazione dell’Italia dall’invasore - commento ai capitoli XXV e XVI de «Il Principe» (1h).
Niccolò Machiavelli - Rai Scuola (5 brevi video).
LUDOVICO ARIOSTO
La vita di Ludovico Ariosto - Treccani-Repetita (6’).
Orlando furioso di Ludovico Ariosto - Treccani-Repetita (6’).
Ludovico Ariosto di Luigi Boneschi: prima parte (16’), seconda parte (16’), terza parte (16’), quarta parte (3’).
Rai Scuola - Ludovico Ariosto - prima parte (14'), seconda parte (14’).
Introduzione all’Orlando furioso di Cesare Segre (Mondadori): lettura Liber Liber (18’) e testo.
«Orlando Furioso - Canto I»: Liber Liber (38’).
«La follia di Orlando», Canto XXII, ottave 100-136 (Maratona Orlando: 01:37:12-01:52:51 / 15’).
«L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino» [Rai Radio 6 Teca - 1968/2016]. Nella prima puntata: «Angelica inseguita» e «Il fedele Baiardo» (55’).
«Giocando con Orlando» con Marco Baliani e Stefano Accorsi (1:34΄); intervista (4’).

RIFORMA e CONTRORIFORMA
La Riforma e la Controriforma - Rizzoli Education (4’).
La riforma cattolica - Treccani-Repetita (6’).
La controriforma - Temi e pensieri - Treccani-Repetita (6’).

TORQUATO TASSO
La via di Torquato Tasso - Treccani-Repetita (7’).
«La Gerusalemme liberata» - Temi e pensieri - Treccani-Repetita (10’).
Torquato Tasso di Luigi Boneschi: prima parte (16’), seconda parte (16’), terza parte (16’), quarta parte (9’).

giovedì 10 agosto 2017

Innamoratevi!

Il monologo di Roberto Benigni sulla poesia, tratto dal suo film del 2005 «La tigre e la neve».
L’attore e regista italiano interpreta il ruolo di Attilio, un professore di lettere, che in questa scena parla alla sua classe della poesia.


Su su... svelti eh, svelti, veloci... Piano, con calma. Non v’affrettate, eh.
Poi non scrivete subito poesie d'amore, eh! Che sono le più difficili; aspettate almeno almeno un’ottantina d’anni, eh…
Scrivetele su un altro argomento, che ne so, su... su... il mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo, ecco; che non esiste una cosa più poetica di un'altra, eh? Avete capito?
La poesia non è fuori, è dentro!
Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati nello specchio: la poesia sei tu!
E vestitele bene le poesie! Cercate bene le parole! Dovete sceglierle! A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola! Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere! Da Adamo ed Eva: lo sapete Eva quanto c’ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa... Ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre!
Innamoratevi! Se non vi innamorate è tutto morto! Morto, tutto è... Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia! Sperperate l’allegria! Siate tristi e taciturni con esuberanza! Fate soffiare in faccia alla gente la felicità!
E come si fa? Fammi vedere gli appunti che mi son scordato! Questo è quello che dovete fare! Non son riuscito a leggerli! Ora mi son dimenticato!
Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. E per trasmettere il dolore bisogna essere felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire, non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre! Eh?
E se non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto! Avete capito?
E non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia. E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, be’... buttatevi in terra! Mettetevi così! Eccolo qua... Oh! È da distesi che si vede il cielo! Guarda che bellezza, perché non mi ci sono messo prima!?
Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono! Fatevi obbedire dalle parole! Se la parola... “muro” - “muro”! - non ti dà retta... non usatela più per otto anni, così impara! «Che è questo? Boh! Non lo so!» Questa è la bellezza! Come quei versi là, che voglio che rimangano scritti lì per sempre!...Forza, cancellate tutto.

sabato 7 gennaio 2017

Giuseppe Patota per Tullio De Mauro

Μετέφρασα και αναδημοσιεύω το μήνυμα που δημοσίευσε προχθές ο καθηγητής Τζουζέπε Πατότα προς τιμήν του Τούλλιο Ντε Μάουρο που απεβίωσε στη Ρώμη.


Ho tradotto e ripublico il messaggio che ha pubblicato laltro ieri il professore Giuseppe Patota in onore di Tullio De Mauro che è deceduto a Roma.


 



ΕΛΑΧΙΣΤΗ, ΣΤΟΡΓΙΚΗ ΑΝΑΜΝΗΣΗ ΤΟΥ ΤΟΥΛΛΙΟ ΝΤΕ ΜΑΟΥΡΟ
Η Γλωσσική ιστορία της ενωμένης Ιταλίας του Τούλλιο Ντε Μάουρο έχει αλλάξει, στους πιο δραστήριους, λιγότερο συντηρητικούς και λιγότερο παραιτημένους γλωσσολόγους και καθηγητές, τον τρόπο να βλέπουν την ιταλική γλώσσα, την ιστορία της και τη διδασκαλία της. Για πολλούς από εμάς υπήρξε κάτι το πραγματικά «κεραυνοβόλο». Με εκείνο το βιβλίο ο Ντε Μάουρο δίδαξε και συνεχίζει να διδάσκει όλους (και κυρίως τους ιστορικούς της ιταλικής γλώσσας) ότι η γλωσσική ιστορία ενός έθνους είναι στενά και άρρηκτα συνδεδεμένη με τις οικονομικές, κοινωνικές, πολιτικές και πολιτισμικές εξελίξεις, και ότι είναι αδύνατο να την ανασυνθέσεις αγνοώντας τες. Το έργο αυτό, εκτός από τις βασικές πτυχές της εσωτερικής ιστορίας της ιταλικής γλώσσας, διατρέχει και την εξωτερική ιστορία της, με την υποστήριξη πολλών πινάκων γεμάτων με στοιχεία που απεικονίζουν τις δημογραφικές και μεταναστευτικές κινήσεις, το φαινόμενο της αστικοποίησης, τα επίπεδα αλφαβητισμού και άλλα. Το ποσοστό ζητημάτων που έθεσε πριν από πενήντα χρόνια η Ιστορία του Ντε Μάουρο είναι εντυπωσιακό. Δοκιμάζω, με τη βοήθεια του Μαντσίνι (2013: 81), να θυμίσω μερικά: «η γλωσσική εκπαίδευση, οι λεξικογραφικές αναλύσεις επί ποσοτικής βάσης, η μελέτη των διαδικασιών εξιταλισμού των διαλέκτων, οι αντανακλάσεις της μετανάστευσης, η ανάλυση των εξειδικευμένων λεξιλογίων της γραφειοκρατίας», η επιρροή της λογοτεχνίας, του τύπου, της τηλεόρασης και του κινηματογράφου στα γλωσσικά φαινόμενα. Εν ολίγοις, η Γλωσσική ιστορία της ενωμένης Ιταλίας είναι ένα είδος περιληπτικής προεπισκόπησης της εργασίας που η γενική γλωσσολογία, η εφαρμοσμένη γλωσσολογία, η κοινωνιογλωσσολογία και η ιστορική γλωσσολογία της ιταλικής γλώσσας θα παράγουν στην και για την χώρα μας στα χρόνια που θα ακολουθούσαν. Ειδικότερα, το έργο έστρεψε στην προσοχή των αναγνωστών του στο ζήτημα της ευθύνης του σχολείου για την αποτυχημένη νίκη επί του αναλφαβητισμού, στη διαιώνιση του φαινομένου της πρόωρης σχολικής εγκατάλειψης και στην υιοθέτηση παρωχημένων γλωσσικών και εκπαιδευτικών μοντέλων - θέμα που επιβλήθηκε επίσης χάρις στο πολιτικό πάθος με με το οποίο ο Ντε Μάουρο, αφού το πρότεινε στην Ιστορία του, το επανέφερε σε πάμπολλες δημόσιες ομιλίες του.
ΤΖΟΥΖΕΠΕ (ΤΖΕΠΙ) ΠΑΤΟΤΑ





La Storia linguistica dell’Italia unita di Tullio De Mauro ha cambiato, nei linguisti e negli insegnanti più motivati, meno conservatori e meno rassegnati, il modo di guardare all’italiano, alla sua storia e al suo insegnamento. Per molti di noi è stata una vera «folgorazione» (Marazzini, 2005: 147; Mancini, 2013: 75). Con quel libro, De Mauro ha insegnato e continua a insegnare a tutti (e soprattutto agli storici dell’italiano) che la storia linguistica di una nazione è intimamente e inestricabilmente connessa con le sue vicende economiche, sociali, politiche e culturali, e che è impossibile ricostruirla prescindendo da queste (Asor Rosa, 2003: 8-9; Alberto Varvaro, in Lo Piparo, Ruffino, 2005: 322-323). L’opera, accanto agli aspetti essenziali della storia interna dell’italiano, ne ricostruisce anche la storia esterna, col supporto di moltissime tabelle piene di dati che illustrano movimenti demografici e migratori, fenomeni di urbanizzazione, livelli di alfabetizzazione e altro. La quantità di tematiche aperte cinquant’anni fa dalla Storia di De Mauro è impressionante. Provo, con Mancini (2013: 81), a ricordarne alcune: «l’educazione linguistica, le analisi lessicografiche su base quantitativa, lo studio dei processi di italianizzazione dei dialetti, i riflessi dell’emigrazione, l’analisi delle lingue settoriali della burocrazia», l’influsso della letteratura, della stampa, della televisione e del cinema sui fatti linguistici. Insomma, la Storia linguistica dell’Italia unita è una specie di sommario in anteprima dei lavori che la linguistica generale, la linguistica applicata, la sociolinguistica e la linguistica storica italiane avrebbero prodotto nel e per il nostro Paese negli anni a venire. In particolare, l’opera impose all’attenzione dei suoi lettori il tema della responsabilità della scuola nella mancata sconfitta dell’analfabetismo, nel protrarsi del fenomeno degli abbandoni scolastici e nell’adozione di modelli linguistici e didattici superati; tema che s’impose anche per la passione civile con cui De Mauro, dopo averlo proposto nella Storia, lo ripropose in innumerevoli interventi pubblici.
GEPPI PATOTA


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
ΒΙΒΛΙΟΓΡΑΦΙΚΕΣ ΑΝΑΦΟΡΕΣ
  • Asor Rosa, 2003 = Alberto A. R., Una riflessione notturna, in Tullio De Mauro. Una storia linguistica, Roma-Bari, Laterza, pp. 7-9. 
  • Lo Piparo, Ruffino, 2005 = Franco L. P., Giovanni R. (a cura di), Gli italiani e la lingua, Palermo, Sellerio.
  • Mancini, 2013 = Marco M., La Storia linguistica dell’Italia unita e la sociolinguistica storica, in Federico Albano Leoni, Stefano Gensini, Emanuela Piemontese (a cura di), Tra linguistica e filosofia del linguaggio. La lezione di Tullio De Mauro, Roma-Bari, Laterza, 2013, pp. 74-102.  
  • Marazzini, 2005 = Claudio M., Che cosa gli storici della lingua italiana devono alla «Storia linguistica dell’Italia unita» di Tullio De Mauro, in Lo Piparo, Ruffino 2005, pp. 147-154.

venerdì 6 gennaio 2017

Tullio De Mario (1932-2017)

ΧΘες, Πέμπτη 5 Ιανουαρίου 2017, απεβίωσε στη Ρώμη, σε ηλικία 85 ετών, ο αναγνωρισμένος γλωσσολόγος Τούλλιο Nτε Μάουρο.
Ieri, giovedì 5 gennaio 2017, è deceduto a Roma, all'età di 84 anni, il celebre linguista Tullio De Μauro.


Ο Ντε Μάουρο δίδαξε στο Πανεπιστήμιο Λα Σαπιέντσα της Ρώμης και διετέλεσε Υπουργός Παιδείας τη διετία 2000-2001. Ανάμεσα στο σημαντικό επιστημονικό έργο του ξεχωρίζουν (στα ιταλικά) η Γλωσσική ιστορία της ενωμένης Ιταλίας και το Λεξικό της ιταλικής γλώσσας.
De Mauro ha insegnato all'università La Sapienza di Roma ed è stato Ministro della pubblica istruzione nel biennio 2000-2001. Tra la sua importante opera scientifica spiccano la  Storia linguistica dell’Italia unita (1963) e il Dizionario della lingua italiana (2000).
 

Στα ελληνικά μπορεί να διαβάσει κανείς το ιστορικό έργο του Δέκα θέσεις για μια δημοκρατική γλωσσική εκπαίδευση (1975). Το έχει μεταφράσει και προλογίσει το 2007 η Ντομένικα Μιννίτι-Γκώνια, επίκουρη καθηγήτρια στο Τμήμα Ιταλικής Γλώσσας και Φιλολογίας του Πανεπιστημίου Αθηνών, η οποία μάλιστα εξειδικεύτηκε στην ιταλική γλωσσολογία στο πανεπιστήμιο La Sapienza της Ρώμης πλάι στον Tullio De Mauro. 
In greco si può leggere la sua opera storica Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica (1975). È stata tradotta e presentata nel 2007 da Domenica Μinniti-Gonias, professoressa associata presso la Facoltà di italianistica dell’Università di Atene, la quale è stata specializzata in linguistica italiana all’università La Sapienza di Roma proprio presso Tullio De Mauro.