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giovedì 9 aprile 2015

Ecce Homo

Un video e un commento di un anno fa ma sempre attuale

È nudo nella neve, meno dieci gradi sotto zero. Ha la schiena segnata da manganellate, le gambe e i glutei pieni di graffi e lividi. Collo ferito, occhi gonfi. Ai piedi sembra avere solo dei calzini. Sta per salire su un blindato ma lo fermano. Ha lo sguardo rassegnato, lo sguardo di chi è terrorizzato: sa che mostrare paura significherebbe aizzare la bestia, farle sentire il sangue.

Così si avvicina mansueto a chi lo chiama. Lo fotografano con uno smartphone poliziotti dal volto coperto, imbacuccati nelle mimetiche. In alto c’è gente che guarda la scena dalla collina innevata. Poi gli danno un raschietto, di quelli usati per togliere il ghiaccio dai vetri dei blindati. Una paletta come fosse uno scettro: ecco il re nudo e malmenato della protesta ucraina. Lo denigrano.

Dopo essersi fatto fotografare con lui, un poliziotto gli stringe il collo e gli dà due colpi in testa. C’è un altro poliziotto col berretto a righe, sa che un suo collega sta riprendendo tutto perché ha già lanciato un’occhiata al telefono, sembra il più imbarazzato, ma non fa nulla. Il poliziotto mascherato lascia finalmente andare l’uomo nudo, ma mentre questi sta salendo sul blindato gli sferra un calcio: forse vuole colpire i testicoli ma arriva alla coscia. Il poliziotto con il cappello a righe sembra dirgli che ha esagerato, sembra infastidito da questo ennesimo abuso. Ma altro non fa che un cenno quasi invisibile di disappunto e appena muove un braccio per allontanarlo.

 Cigoli (1607)

I legionari romani con i prigionieri giocavano al basileos, ossia al gioco del re. Prendevano il prigioniero, gli facevano indossare una corona di spine e gli davano un bastone di legno come scettro. Il re ridicolo. Così fecero anche con Cristo. Questo ragazzo umiliato, nudo, con una paletta come scettro, fotografato come trofeo, mi ha rimandato all’immagine di un uomo-cristo umiliato, offeso. 

Ecce Homo (2014)

Questo video è entrato nelle nostre case riscaldate. Questo video deve spingerci ad approfondire le ragioni della protesta ucraina. Non giriamo lo sguardo e non cadiamo in semplificazioni. Tutto è complesso, sta a noi cercare di comprendere.

mercoledì 19 marzo 2014

Pietro Grasso per don Peppe Diana


Σημερινό μήνυμα του Προέδρου της Ιταλικής Γερουσίας Pietro Grasso, για τη συμπλήρωση 20 ετών από τη δολοφονία του καθολικού ιερέα don Giuseppe Diana.

Είκοσι χρόνια πέρασαν από εκείνο το πρωινό της 19ης Μαρτίου 1994, όταν ο π. Πέπε (Ιωσήφ) Ντιάνα δολοφονήθηκε με τέσσερις σφαίρες στο σκευοφυλάκιο τής εκκλησίας τής γενέτειράς του, Καζάλ ντι Πρίντσιπε. Η καμόρα τον σκότωσε επειδή τον φοβόταν: ο νεαρός ιερέας αμφισβητούσε ανοιχτά το οργανωμένο έγκλημα, δεν δίσταζε να το καταγγέλει δημοσίως και είχε γίνει σημείο αναφοράς για μια κοινότητα που αναζητούσε χειραφέτηση και λύτρωση.
Στο κυριακάτικο μήνυμά του της 20ης Μαρτίου 1994, ο Πάπας Ιωάννης Παύλος Β΄ θέλησε να εκφράσει τη θλίψη του με αυτά τα λόγια: «Είθε ο Κύριος να καταστήσει τη θυσία τού διακόνου του όπως τον ευαγγελικό κόκκο του σιταριού, ο οποίος, αφού πέσει στη γη και πεθάνει, παράγει καρπούς ειλικρινούς μετανοίας, ενεργής ομοψυχίας, αλληλεγγύης και ειρήνης».
Η διδασκαλία και η κληρονομιά που μας έχει αφήσει ο π. Πέπε Ντιάνα, μαζί με τα υπέροχα λόγια του Πάπα Βοϊτίλα, ενισχύουν μέσα μου την ιδέα ότι ο αγώνας κατά του οργανωμένου εγκλήματος είναι, και πρέπει να συνεχίσει να είναι για τον καθένα μας, καθήκον και δέσμευση.

Per amore del mio popolo non tacerò

domenica 17 febbraio 2013

Roberto Saviano sull’attuale situazione in Grecia


Riportiamo e traduciamo in greco un commento di Roberto Saviano, pubblicato ieri su Facebook, che riguarda le notizie che arrivano dalla Grecia.


La campagna elettorale, le dimissioni del Papa, tutto oscura le notizie che ci giungono dalla Grecia. Decine di lettori greci mi scrivono ciò che stanno vivendo e mi chiedono di parlarne. Nel 2013 il 50% delle famiglie greche non riuscirà più a pagare le tasse. Il 90% della popolazione non riesce a comprare vestiti. La Grecia ha il più alto numero di bambini sottopeso di tutta Europa. Le rapine nelle banche sono aumentate del 600% dall'inizio dell'anno. Amnesty International ha chiesto l’apertura di un’inchiesta sulle torture inflitte dalla polizia ellenica a quattro giovani arrestati lo scorso primo febbraio perché sospettati di aver partecipato a una rapina in banca. The Guardian denuncia una crisi umanitaria. Mi piacerebbe usare questo spazio per capire cosa sta accadendo in Grecia. Chi sa e osserva, racconti il quotidiano.