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venerdì 16 agosto 2019

Bronzi di Riace

Accadde oggi: il 16 agosto del 1972 venivano recuperati i Bronzi di Riace. Le due statue, vittime di un naufragio in età antica, furono scoperte in mare al largo di Riace e portate in salvo. Forse provenivano dalla Grecia, dal santuario di Delfi, o da Atene, e non è chiaro chi fossero i due personaggi rappresentati; è inoltre ignoto il nome dell’autore, anche se si sono ipotizzate attribuzioni a Fìdia o a Policlèto. La nave che li trasportava è probabile che li abbia gettati fuori bordo per poter scampare ad una tempesta. 

Si salvano le statue. Possibile che in mare oggi non si possano salvare gli uomini?



Σαν σήμερα, στις 16 Αυγούστου του 1972, ανευρέθηκαν οι Πολεμιστές του Ριάτσε. Τα δύο αγάλματα, θύματα ενός ναυαγίου της αρχαιότητας, ανακαλύφθηκαν στη θάλασσα στα ανοιχτά του Ριάτσε και τοποθετήθηκαν σε ασφαλές μέρος. Ίσως να προέρχονται από την Ελλάδα, από το ιερό των Δελφών ή από την Αθήνα, και δεν είναι ξεκάθαρο ποια είναι τα δύο πρόσωπα που αναπαριστώνται. Άγνωστο είναι επίσης το όνομα του δημιουργού τους, παρότι έχουν γίνει υποθέσεις περί Φειδία ή Πολυκλείτου. Εϊναι πιθανό ότι το πλοίο που μετέφερε τα αγάλματα τα έριξε στη θάλασσα για να γλιτώσει από μια καταιγίδα.

Τα αγάλματα μπορούν να διασωθούν. Είναι δυνατόν
σήμερα να μην μπορούν να διασώζονται άνθρωποι στη θάλασσα; 

PUBBLICATO DA / ΔΗΜΟΣΙΕΥΤΗΚΕ ΑΠΟ ΤΗΝ: Galatea Vaglio Pillole di Storia
TRADOTTO DA / ΜΕΤΑΦΡΑΣΤΗΚΕ ΑΠΟ ΤΟΝ: Panayotis Ghekas

venerdì 6 gennaio 2017

Tullio De Mario (1932-2017)

ΧΘες, Πέμπτη 5 Ιανουαρίου 2017, απεβίωσε στη Ρώμη, σε ηλικία 85 ετών, ο αναγνωρισμένος γλωσσολόγος Τούλλιο Nτε Μάουρο.
Ieri, giovedì 5 gennaio 2017, è deceduto a Roma, all'età di 84 anni, il celebre linguista Tullio De Μauro.


Ο Ντε Μάουρο δίδαξε στο Πανεπιστήμιο Λα Σαπιέντσα της Ρώμης και διετέλεσε Υπουργός Παιδείας τη διετία 2000-2001. Ανάμεσα στο σημαντικό επιστημονικό έργο του ξεχωρίζουν (στα ιταλικά) η Γλωσσική ιστορία της ενωμένης Ιταλίας και το Λεξικό της ιταλικής γλώσσας.
De Mauro ha insegnato all'università La Sapienza di Roma ed è stato Ministro della pubblica istruzione nel biennio 2000-2001. Tra la sua importante opera scientifica spiccano la  Storia linguistica dell’Italia unita (1963) e il Dizionario della lingua italiana (2000).
 

Στα ελληνικά μπορεί να διαβάσει κανείς το ιστορικό έργο του Δέκα θέσεις για μια δημοκρατική γλωσσική εκπαίδευση (1975). Το έχει μεταφράσει και προλογίσει το 2007 η Ντομένικα Μιννίτι-Γκώνια, επίκουρη καθηγήτρια στο Τμήμα Ιταλικής Γλώσσας και Φιλολογίας του Πανεπιστημίου Αθηνών, η οποία μάλιστα εξειδικεύτηκε στην ιταλική γλωσσολογία στο πανεπιστήμιο La Sapienza της Ρώμης πλάι στον Tullio De Mauro. 
In greco si può leggere la sua opera storica Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica (1975). È stata tradotta e presentata nel 2007 da Domenica Μinniti-Gonias, professoressa associata presso la Facoltà di italianistica dell’Università di Atene, la quale è stata specializzata in linguistica italiana all’università La Sapienza di Roma proprio presso Tullio De Mauro.

sabato 25 giugno 2016

Antonio Tabucchi, «Sostiene Pereira», cap. XXIV

Il capitolo XXIV del romanzo di Antonio Tabucchi, «Sostiene Pereira», del 1994.


Sostiene Pereira che erano tre uomini vestiti con abiti civili e che erano armati di pistole. Il primo che entrò era un magrolino basso con dei baffetti e un pizzo castano. Polizia politica, disse  il  magrolino  basso  con  l'aria di quello che comandava, dobbiamo perquisire l'appartamento, cerchiamo una persona. Mi faccia vedere il suo tesserino di riconoscimento, si oppose Pereira. Il magrolino basso si rivolse ai suoi due compagni, due tangheri vestiti di scuro, e disse: ehi, ragazzi, avete sentito, che ve ne pare? Uno dei due puntò la pistola contro la bocca di Pereira e sussurrò: ti basta questa come riconoscimento, grassone? Via ragazzi, disse il magrolino basso, non mi trattate così il dottor Pereira, lui è un bravo giornalista, scrive su un giornale di tutto rispetto, magari un po' troppo cattolico, non lo nego, ma allineato sulle buone posizioni. E poi continuò: senta dottor Pereira, non ci faccia perdere tempo, non siamo venuti per fare quattro chiacchiere, e perdere tempo non è il nostro forte, e poi sappiamo che lei non c'entra, lei è una brava persona, semplicemente non ha capito con chi aveva a che fare, lei ha dato fiducia a un tipo sospetto, ma io non voglio metterla nei guai, ci lasci solo fare il nostro lavoro. Io dirigo la pagina culturale del Lisboa, disse Pereira, voglio parlare con qualcuno, voglio telefonare al mio direttore, lui lo sa che siete a casa mia? Via, dottor Pereira, rispose il magrolino basso con voce melliflua, le pare che se facciamo un'azione di polizia avvisiamo prima il suo direttore, ma che discorsi fa? Ma voi non siete la polizia,  si  ostinò  Pereira,  non  vi siete  qualificati,  siete  in  borghese, non avete nessun permesso per entrare in casa mia. Il magrolino basso si rivolse di nuovo ai due tangheri con un sorrisetto e disse: il padrone di casa è ostinato, ragazzi, chissà cosa bisogna fare per convincerlo.  L'uomo che  teneva  la pistola  puntata  contro Pereira gli  dette  un poderoso manrovescio e Pereira barcollò. Dai, Fonseca, non fare così, disse il magrolino basso, non devi maltrattare il dottor Pereira, altrimenti me lo spaventi troppo, lui è un uomo fragile, nonostante la mole, si interessa di cultura, è un intellettuale, il dottor Pereira deve essere convinto con le buone, altrimenti si piscia sotto. Il tanghero che si chiamava Fonseca mollò un  altro manrovescio  a Pereira  e  Pereira  barcollò di nuovo, sostiene. Fonseca,  disse sorridendo il magrolino basso, tu sei troppo manesco, io devo tenerti a bada altrimenti mi rovini il lavoro. Poi si rivolse a Pereira e gli disse: dottor Pereira, come le ho detto non ce l'abbiamo con lei, siamo solo venuti a dare una piccola lezione a un giovanotto che sta in casa sua, una persona che ha bisogno di una piccola lezione perché non conosce quali sono i valori della patria, li ha smarriti, poveretto, e noi siamo venuti per farglieli ritrovare. Pereira si strofinò la guancia e mormorò: qui non c'è nessuno. Il magrolino basso si dette un'occhiata intorno e disse: senta, dottor Pereira, ci faciliti il compito, al giovanotto ospite suo noi dobbiamo solo chiedere delle cose, gli faremo solo un piccolo interrogatorio e faremo in modo che recuperi i valori patriottici, non vogliamo fare di più, siamo venuti per questo. E allora mi faccia telefonare alla polizia, insistette Pereira, che vengano loro e che lo portino in questura, è lì che si fanno gli interrogatori, non in un appartamento. Via, dottor Pereira, disse il magrolino basso con il suo sorrisetto, lei non è affatto comprensivo, il suo appartamento è l'ideale per un interrogatorio privato come il nostro, la sua portiera non c'è; i suoi vicini sono andati a Oporto, la serata è tranquilla e questo palazzo è una delizia, è più discreto di un ufficio di polizia.
Poi fece un cenno al tanghero che aveva chiamato Fonseca e costui spinse Pereira fino in sala  da  pranzo.  Gli  uomini  guardarono intorno  ma  non  videro  nessuno,  solo  la tavola apparecchiata con i resti del cibo. Una cenetta intima, dottor Pereira, disse il magrolino basso, vedo che avete fatto una cenetta intima con le candele e tutto, ma che romantico. Pereira non rispose. Senta, dottor Pereira, disse il magrolino basso con l'aria melliflua, lei è vedovo e donne non ne frequenta, come vede so tutto di lei, non è che le piacciono i ragazzi giovani, per caso? Pereira si passò di nuovo la mano sulla guancia e disse: lei è una persona infame, e tutto questo è infame. Via, dottor Pereira, continuò il magrolino basso, ma l'uomo è uomo, lo sa bene anche lei, e se un uomo trova un bei giovanotto biondo con un bel culetto la cosa è comprensibile. E poi, con tono duro e deciso, riprese: dobbiamo metterle a soqquadro la casa o preferisce venire a patti? È di là, rispose Pereira, nello studio o in camera da letto. Il magrolino basso dette degli ordini ai due tangheri. Fonseca, disse, non avere la mano troppo pesante, non voglio problemi, ci basta dargli una lezioncina e sapere quello che vogliamo sapere, e tu, Lima, comportati bene, so che hai portato il manganello e che lo tieni sotto la camicia, ma ricordati che sulla testa non voglio colpi, semmai sulle spalle e sui polmoni, che fanno più  male  e  non  lasciano  tracce.  D'accordo comandante, risposero i due tangheri. Entrarono nello studio e richiusero la porta dietro di loro. Bene, disse il magrolino basso, bene, dottor Pereira, facciamo due chiacchiere mentre i due assistenti fanno il loro lavoro. Io voglio telefonare alla polizia, ripetè Pereira. La polizia, sorrise il magrolino basso, ma la polizia sono io, dottor Pereira, o per lo meno ne sto facendo le veci, perché anche la nostra polizia la notte dorme, sa, la nostra è una polizia che ci protegge tutto il santo giorno, ma la sera va a dormire perché è esausta, con tutti i malfattori che ci sono in giro, con tutte le persone come il suo ospite che hanno perso il senso della patria, ma mi dica, dottor Pereira, perché si è messo in questo pasticcio? Non mi sono messo in nessun pasticcio, rispose Pereira, ho solo assunto un praticante per il Lisboa. Certo, dottor Pereira, certo, disse il magrolino basso, ma lei però doveva prendere prima informazioni, doveva consultare la polizia o il suo direttore, dare le generalità del suo presunto praticante, permette che prenda una ciliegia sotto spirito?
Pereira sostiene che a quel punto si alzò dalla seggiola. Si era messo a sedere perché sentiva il cuore in gola, ma a quel punto si alzò e disse: ho sentito delle grida, voglio andare a vedere cosa succede in camera mia. Il magrolino basso gli puntò la pistola. Al suo posto non lo farei, dottor Pereira, disse, i miei uomini stanno facendo un lavoro delicato e per lei sarebbe sgradevole assistere, lei è un uomo sensibile, dottor Pereira, è un intellettuale, e poi soffre  di  cuore,  certi spettacoli  non  le  fanno  bene.  Voglio telefonare  al  mio  direttore, insistette Pereira, mi lasci telefonare al mio direttore. Il magrolino basso fece un sorriso ironico. Il suo direttore adesso sta dormendo, replicò, magari sta dormendo abbracciato a una bella donna, sa, il suo direttore è un uomo vero, dottor Pereira, un uomo con i coglioni, non è come lei che cerca i culetti dei giovanotti biondi. Pereira si sporse in avanti e gli dette uno schiaffo. Il magrolino basso, di scatto, lo colpì con la pistola e Pereira cominciò a sanguinare dalla bocca. Questo non doveva farlo, dottor Pereira, disse l'uomo, mi hanno detto di aver rispetto per lei, ma tutto ha un limite, se lei è un imbecille che riceve sovversivi in casa non è colpa mia, io potrei piantarle una pallottola in gola e lo farei anche volentieri, non lo faccio solo perché mi hanno detto di usarle rispetto, ma non abusi, dottor Pereira, non abusi, perché potrei perdere la pazienza.
Pereira sostiene che a quel punto udì un altro grido soffocato e che si lanciò contro la porta dello studio. Ma il magrolino basso lo fronteggiò e gli dette una spinta. La spinta fu più forte della mole di Pereira, e Pereira indietreggiò. Senta, dottor Pereira, disse il magrolino basso, non mi costringa a usare la pistola, avrei una bella voglia di ficcarle una pallotto la in gola o magari nel cuore, che è il suo punto debole, ma non lo faccio perché qui non vogliamo morti, siamo venuti solo per dare una lezione di patriottismo, e anche a lei un po' di patriottismo farebbe bene, visto che sul suo giornale non pubblica altro che scrittori francesi. Pereira si mise di nuovo a sedere, sostiene, e disse: gli scrittori francesi sono gli unici che hanno del coraggio in un momento come questo. Lasci che le dica che gli scrittori francesi sono delle merde, disse il magrolino basso, andrebbero tutti messi al muro e dopo morti pisciarci sopra. Lei è una persona volgare, disse Pereira. Volgare ma patriottica, rispose l'uomo, non sono come lei, dottor Pereira, che cerca complicità negli scrittori francesi.
In quel momento i due tangheri aprirono la porta. Sembravano nervosi e avevano un'aria affannata. Il giovanotto non voleva parlare, dissero, gli abbiamo dato una lezione, abbiamo usato le maniere forti, forse è meglio filarcela. Avete fatto dei disastri?, chiese il magrolino basso. Non lo so, rispose quello che si chiamava Fonseca, credo che sia meglio andar via. E si precipitò alla porta seguito dal suo compagno. Senta, dottor Pereira, disse il magrolino basso, lei non ci ha mai visti in casa sua, non faccia il furbo, lasci perdere le sue amicizie, tenga presente che questa è stata una visita di cortesia, perché la prossima volta potremmo venire per lei. Pereira chiuse la porta a chiave e li sentì discendere le scale, sostiene. Poi si precipitò in camera da letto e trovò Monteiro Rossi riverso sul tappeto. Pereira gli dette uno schiaffetto e disse: Monteiro Rossi, si faccia forza, è passato tutto. Ma Monteiro Rossi non dette alcun segno di vita. Allora Pereira andò in bagno, inzuppò un asciugamano e glielo passò sul volto. Monteiro Rossi, ripetè, è tutto finito, sono andati via, si svegli. Solo in quel momento si accorse che l'asciugamano era tutto bagnato di sangue e vide che i capelli di Monteiro Rossi erano pieni di sangue. Monteiro Rossi aveva gli occhi spalancati e guardava il soffitto. Pereira gli dette un altro schiaffetto, ma Monteiro Rossi non si mosse. Allora Pereira gli prese il polso, ma nelle vene di Monteiro Rossi la vita non scorreva più. Gli chiuse quegli occhi chiari spalancati e gli coprì il volto con l'asciugamano. Poi gli distese le gambe, per non lasciarlo così rattrappito, gli distese le gambe come devono essere distese le gambe di un morto. E pensò che doveva fare presto, molto presto, ormai non c'era più tanto tempo, sostiene Pereira.


domenica 5 giugno 2016

Il gemito dei poveri / Ὁ στεναγμὸς τῶν πενήτων

Dal prologo del nuovo libro di Stavros Zoumboulakis [in greco], dedicato alla figura e all'opera di Alèxandros Papadiamantis.


Il mondo dei poveri è il mondo [di Papadiamantis]. I poveri e gli sventurati, i deboli e fragili uomini. Egli sa dare ascolto al loro gemito. Codesto gemito nei suoi racconti non rimane inconsolato.

Ὁ κόσμος τῶν πενήτων εἶναι ὁ κόσμος [τοῦ Παπαδιαμάντη]. Οἱ φτωχοὶ καὶ κατατρεγμένοι, οἱ ἀδύναμοι καὶ εὐάλωτοι ἄνθρωποι. Ξέρει νὰ ἀκούει τὸν στεναγμό τους. Ὁ στεναγμὸς αὐτὸς στὰ διηγήματά του δὲν μένει ἀπαρηγόρητος.

lunedì 17 agosto 2015

Anteos Chrysostomides (in memoriam)


Anteos Chrysostomides (1952-2015)
Il tempo di una sola vita umana non permette di misurare il risultato di una battaglia, ma non per questo perde senso lottare. 

Paolo Di Paolo, «Mandami tanta vita» (Feltrinelli, Milano, 2013). 


Ο χρόνος μιας ανθρώπινης ζωής δεν φτάνει για να μετρηθούν τα αποτελέσματα μιας μάχης, αυτό όμως δεν σημαίνει πως είναι μάταιος ο αγώνας.
  
Απόσπασμα μετάφρασης του προσφάτως εκλιπόντος (14 Αυγ. 2015) Ανταίου Χρυσοστομίδη, από το βιβλίο του Πάολο ντι Πάολο: «Δώσε μου λίγη ζωή» (Ίκαρος, Αθήνα, 2015). Είναι η τελευταία ολοκληρωμένη μετάφρασή του που κυκλοφόρησε σε βιβλίο ενόσω ζούσε, ενώ μεταθανατίως εκδόθηκε άλλη μία, από κοινού με τη Δήμητρα Δότση, την οποία είχε ξεκινήσει αλλά δεν πρόλαβε να ολοκληρώσει λόγω της ασθένειάς του (βλ. λ. εδώ). Σήμερα (17 Αυγ. 2015) θα τελεστεί η πολιτική κηδεία του σημαντικού Έλληνα μεταφραστή.

sabato 15 agosto 2015

La Madonna di Raffaello, Dostojevski, Papadiamantis

 
Raffaello Sanzio (1513-14) 
Madonna Sistina (Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda)

Alessandro Papadiamantis (1851-1911) nel 1889 ha tradotto dal francese il romanzo di Teodoro Dostojevski (1821-1881) «Delitto e castigo» del 1866. La traduzione è stata ripubblicata per intera nel 1992 ad Atene presso le edizioni Ideògrama.



Dal libro della seconda moglie di Dostojevski, Anna Grigor’evna Snitkina (1846-1918), «Dostoevskij, mio marito» del 1925, tradotto in greco da Stella Vurdubà e pubblicato ad Atene presso le edizioni Govostis