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lunedì 14 dicembre 2020

«Suo» e «proprio» (Treccani)


La scelta tra le due forme è condizionata dal contesto. 


Quando il possessore è il SOGGETTO GRAMMATICALE della frase, l’aggettivo ➔possessivo proprio (anche al femminile e al plurale) si può usare al posto degli aggettivi di 3a persona singolare suo e 3a persona plurale loro.

Mario ci ha inviati a casa sua propria.

Ognuno pensa al suo proprio tornaconto.

 

Risulta particolarmente utile sostituire suo con proprio quando è necessario evitare ambiguità.

Gianni ha parlato con Marina delle proprie intenzioni (le intenzioni sono di Gianni, non di Marina).

Marco era con Giulio quando ha telefonato ai propri genitori (i genitori sono di Marco, non di Giulio).

 

Quando il possessore NON è il soggetto grammaticale della frase, si possono usare soltanto gli aggettivi suo e loro.

Ho parlato con Marco e con i suoi genitori.

Questo è un loro problema.


La grammatica italiana TRECCANI (2012)



Da leggere anche: «Fausto Raso» / videolezioni.

mercoledì 11 settembre 2013

«Suo» e «proprio» (Fausto Raso)

Alcuni insegnanti, non sappiamo in base a quali “leggi linguistiche”, condannano l’uso dell’aggettivo proprio unito a un altro aggettivo possessivo. E dove sta scritto? Si può benissimo dire mio proprio, suo proprio ecc. con valore intensivo.

Sottacciono, invece, la “legge” secondo la quale è preferibile adoperare l’aggettivo proprio in luogo degli altri possessivi (mio, tuo ecc.) per non creare ambiguità; in questo caso con proprio si indica il “possesso” del soggetto stesso. Un esempio chiarirà meglio il concetto: Giovanni fece riparare la sua automobile (nel contesto di un discorso si potrebbe pensare anche all’automobile di un’altra persona). Se, invece, diciamo: Giovanni fece riparare la propria automobile evitiamo possibili equivoci in quanto è chiaro che si tratta dell’auto di Giovanni, cioè del soggetto.

Un altro esempio (PANITALIANO): Marco ha chiesto a Laura la sua (di chi? di Marco o di Laura?) macchina. Qui, per essere chiari, è necessario usare proprio, se ci si riferisce al soggetto, oppure trasformare la struttura della frase, se il possessore è un altro: Marco ha chiesto a Laura la propria (di Marco - soggetto) macchina. | Marco ha chiesto a Laura la macchina di lei (di Laura).

L’uso di proprio, inoltre, è obbligatorio nelle costruzioni impersonali: è necessario difendere le proprie idee; è bene conoscere le proprie responsabilità; è preferibile, altresì, quando il soggetto è indefinito: tutti possono esprimere il proprio pensiero; ciascuno è artefice del proprio destino.


Dal blog di Fausto Raso


Da leggere anche: «Treccani» / videolezioni.